
1) Le origini dell’umidità
La presenza di umidità nel circuito di refrigerazione o di condizionamento può essere dovuta:
I fluidi HFC sono 25 volte più igroscopici degli fluidi CFC.

Caratteristiche igroscopiche degli oli minerali, poliesteri e alcuni fluidi frigorigeni

Caratteristiche igroscopiche degli oli minerali, poliesteri
L’assorbimento consiste nella capacità di una sostanza (gas, liquido) di far penetrare un’altra sostanza (gas, liquido, solido) e restarne legata per attrazione o modifica chimica.
L’adsorbimento è un fenomeno di superficie che consiste nel fissare una molecola ad una superficie solida tramite le forze di attrazione (reazione non reversibile) o di reazione chimica.
2) La conseguenze legate all’ umidità
In un circuito frigorifero la presenza di umidità può portare:
Al bloccaggio della valvola di espansione
Al danneggiamento degli elementi brasati: corrosione, scoppio del tubo

Questi acidi provocano la corrosione dei metali reattivi, più particolarmente dei metali ramati e la formazione di depositi metallici in grado di tappare i tubi.
Essi sono Solubili nell’olio, hanno una velocità di reazione lenta e sono spesso presenti in piccole quantità nell’olio del compressore.Per quanto riguarda gli oli POE (esteri), una piccola quantità di umidità é sufficiente per formare acidità. Questo fenomeno é dovuto alla reversibilità della reazione di produzione dell’olio estere: Acido organico + Alcool – estere + acqua
NB : Acidi organici si possono formare anche quando l’olio si decompone ad alta temperatura in presenza di aria e agenti ossidanti.
3) Come combattere contro l’umidità
Per evitare l’ingresso di umidità in un circuito frigorifero, occorre rispettare alcune regole prima di ogni intervento (di installazione o manutenzione):
Il filtro disidratatore CARLY – DCY – é un componente essenziale per proteggere il sistema perché può captare elementi pericolosi del fluido e dell’olio, prima che creino danni irreversibili.
Le 3 funzioni essenziali del filtro disidratatore sono:

La captazione dei contaminanti solidi é garantita da un elemento filtrante situato all’uscita del filtro disidratatore CARLY.
Umidità e acidità sono intrappolati grazie al setaccio molecolare e all’allumina attivata: vengono « adsorbiti ».

Il volume e la grandezza dei pori sono parametri importanti:
- Un setaccio con grandi pori costituisce un essicatore a forte capacità di adsorbimento per elevate umidità,
- Un setaccio con piccoli pori é più efficace per basse umidità,
- Quando i pori sono piccoli, il setaccio diventa selettivo per grosse molecole,
- Il setaccio molecolare ha una capacità di adsorbimento abbastanza alto dovuta alla sua grande superficie interna: può adsorbire fino al 20% del suo peso in vapore d’acqua.
Adsorbimento dell’umidità:
Capacità di adsorbimento del setaccio molecolare = 3 volte quella dell’allumina attivata
Captazione degli acidi:
Capacità di adsorbimento dell’allumina attivata = 7 volte quella del setaccio molecolare
Il filtro disidratatore CARLY é composto da 70% di setaccio molecolare e da 30% di allumina attivata. Questa ripartizione é raccomandata dall’ASERCOM. Garantisce all’installatore una perfetta eliminazione dell’umidità all’interno del circuito frigorifero e una buona neutralizzazione degli acidi.
La capacità di disidratazione dell’umidità e di neutralizzazione degli acidi é legata al volume di agenti chimici attivi, presenti nel filtro disidratatore.
La ragione per cui CARLY é legata alla tecnica dei grani liberi è perché questa soluzione permette di ottimizzare il volume interno del filtro.
Occorre qui precisare che la concezione del filtro evita il rischio di un’entrata nel circuito anche della più piccola particella solida.
La maggior parte dei filtri disidratatori presenti sul mercato sono composti da una cartuccia solida agglomerante gli agenti chimici grazie ad una resina.
Per un prodotto similare la capacità di disidratazione e di neutralizzazione degli acidi é in media inferiore al 30% in confronto al DCY CARLY
Non dimenticate quando comprate un filtro disidratatore di prestare attenzione a quello che si trova all’interno del prodotto.

In conclusione, vi ricordiamo la necessità d’installare un indicatore di liquido VCYL per determinare in modo semplice se occore sostituire il filtro disidratatore.